Ristorante Due Mori, il gusto che evoca emozioni sena tempo

Ristorante Due Mori Trento, sapori autentici per tradizione, accoglienza famigliare per vocazione. Un racconto di sapori che mette in relazione la tradizione con la memoria. Ecco allora che affiorano gesti, cura per i dettagli, rispetto per la materia prima. Sapere tramandato di generazione in generazione.

di Antonella Iozzo

Trento – Ci sono posti del cuore, paesaggi dell’anima, visioni d’autore e poi ci sono racconti di storie di vita vera e quando profumi, aromi e fragranze sostituiscono le parole i luoghi rivelano la loro identità più autentica. È quello che accade al Ristorante Due Mori nel centro storico di Trento, a pochi passi dal Castello del Buonconsiglio. Appena varcata la soglia si percepisce un’atmosfera carica di vissuto e di spirito familiare, di dedizione e ospitalità.  Un racconto che mette in relazione la tradizione con la memoria. Ecco allora che affiorano gesti, cura per i dettagli, attenzione e rispetto, qualità che nutrono il sapere tramandato di generazione in generazione. Si, perché il Ristorante Due Mori è una storia di famiglia iniziata nel 1988 con Fabio e Lucia Dalpalù, che acquistano il locale e diventano gli ambasciatori di sapori capaci di evocare origini e sentimento. Una mission che coinvolge anche i figli, Marzio, Martina e Roberta, che hanno proseguito lungo la rotta del gusto traghettando il Ristorante Due Mori in un presente che volge lo sguardo al vissuto conferendo un solido valore al presente e al domani.

In un palazzo del ‘500 il locale, abilmente ristrutturato seguendo il layout secolare, il Ristorante Due Mori si sviluppa su due piani. Al piano terra gli arredi risvegliano una bellezza sopita nel tempo. Tutto è grazia ed eleganza, una sobria alchimia di stili che combina classicità e allure d’epoca. Sedute dal design ottocentesco, mise en place color crema,  iconiche lampade da terra e candele per un soft touch a misura di desiderio.  Al piano inferiore, si rivela appieno l’entità dell’ambiente, pareti con pietra a vista in certi punti, giusto per riportarci ad antiche leggende con pozzi e vie di comunicazione sotterranee, mentre predomina una rarefazione intima e raffinata quasi ad amplificare l’impatto sensoriale. Tonalità che seduce anche il tatto ritornando nelle sfumature delle sedute sempre in tema ottocentesco, mentre opere scultoree in rame alle pareti, acquistano una forte valenza decorativa.

Quando la passione, la dedizione, la vocazione al servizio, l’onestà e l’etica intellettuale nascono dal rispetto per il territorio, per la materia prima di assoluta qualità, divengono le linee guida del proprio lavoro tramandarle è una naturale inclinazione a creare una tradizione evolutiva. Solida e concreta testimonianza eredità dai figli Marzio, Martina e Roberta. È come se il Ristorante Due Mori fosse in ognuno di loro, ospitalità cordiale, sorriso sincero che mette l’ospite subito a proprio agio e quell’innata predisposizione alla leggerezza comunicativa mai invadente che invita alla convivialità.

Il menu che segue il ritmo delle stagioni, è un’esplosione di tipicità, di raffinate combinazioni che si esaltano a vicenda, la sola lettura crea predisposizione all’assaggio. Accanto al menu a la carte troviamo il menu degustazione incentrato naturalmente sulla miglior tradizione locale.

Come uno scrigno prezioso il menu degustazione rilascia a poco a poco la sua fascinazione culinaria coinvolgendo ogni senso in un viaggio gastronomico senza tempo. Il “Carpaccio di carne salada con rucola e ricotta affumicata” è il prologo di un romanzo in un sol gesto. Delicata, morbida consistenza di una carne che si scioglie in bocca rilasciando tutta la sua tipicità trentina di carne conservata mediante salagione utilizzando anche particolari aromi e salmistrata. Un tocco di scioglievolezza al quale la ricotta salada dà il giusto mordente. Nel calice il Teroldego Rotaliano doc “Marco Donati”, è prodotto con uve di Teroldego dello storico vigneto Donati, un rosso rubino intenso dai sapori fruttati e dai tannini morbidi.

Al Ristorante Antica Trattoria Due Mori dimora la cultura del buon cibo, è una certezza che nasce in cucina grazie ad una squadra rispettosa dei prodotti e della tradizione e al contempo capace di interagire con variazioni su tema che non stravolgono il vissuto. Un concept che inizia con Antonio Pisanti Head chef, e la sua brigata Antonio Wurzburger Sous chef, Gioele Fait Chef de partie e Nawaz Hamza Commis de partie. Ognuno vocato alla professionalità del gesto, ben conscio che la condivisone di una mission crea quel giusto feeling che celebra la tecnica e il talento.

Freschezza e tipicità anche per il primo piatto gli “Strangolapreti burro e salvia con Trentingrana”, morbidi gnocchi di pane raffermo con spinaci e conditi con burro e salvia. Notevole tradizione non convenzionale ma dalla consistenza contemporanea per la sua dinamicità di un impasto leggero esaltato dal burro nel quale sembrano intonare un inno alla gioia dei sapori, naturalmente il trillo è dato dal Trentingrana.

Saper leggere l’identità culinaria del territorio rispettandone le valenze, le sfumature e quelle particolarità che non vanno mai alterate, non è affatto semplice. In questo caso Antonio Pisanti Head chef e ogni singolo membro della sua brigata hanno saputo creare virtuoso dialogo dai sapori autentici.

In sala il servizio scorre con ritmo garbato e sostenuto, Marzio, Martina e Roberta si alterano in una danza di movimenti armoniosi che coccolano ogni singolo ospite. Movenze che ruotano intorno al concept di ospitalità e quando il papà Fabio, con il suo innato savoir-faire si avvicina ai tavoli il piacere del convivio rilascia la sua musicalità

Piatti signature, una vera e propria ode alla purezza del gusto che stilla da gesti sapienti, da una tecnica che incontra il cuore, da una materia prima eccellente e rispettata in ogni sua fibra. Entrano in scena i “Bocconcini di cervo in umido con polenta di Storo”. dire classico senza tempo è riduttivo, dire il passato che rivela sua natura è scontato, ma essere consapevoli che ad ogni assaggio non solo il cervo rilascia la sua dolcezza tenera e intensa, non solo la sua fragranze deborda la rusticità materica della polenta ma che la storia e la cultura di un territorio possono esprimere la loro complessità, la loro origine intessuta di gesti e di umana poesia possono essere amplificate, codificate ed esaltate dalla lettura stratificata di un piatto, è semplicemente consapevolezza culinaria.

L’atmosfera al Ristorante Due Mori è piacevolmente rilassante, nuance romantiche sottolineano l’allure della sala che non tralascia le coordinate sharing.
Il dessert naturalmente è un’apoteosi di golosità in tono tentino “Strudel di mele in pasta matta con panna fresca” ovvero soffice voluttà che incontra la croccantezza delle mele. Ad ogni assaggio un musaico di sensazioni dilagano in felicità gustativa, e poi la “Treccia Mochena” specialità tradizionale della Val dei Mocheni, deliziosa pasta sfoglia che racchiude morbidissima crema pasticcera e confettura di mirtilli amabilmente dolce ma mai stucchevole, per un’espressività che profuma di fragranza.
Ristorante I Due Mori, sapori autentici per tradizione, accoglienza famigliare per vocazione.  

Ristorante Antica Trattoria Due Mori
Via San Marco, 11 – Trento, 38122
Tel 0461-984251
http://www.ristoranteduemori.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (26/02/2025)

PHOTO :  Courtesy by Michele Luongo

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